Richard Serra nasce a San Francisco nel 1938. Dopo gli studi presso la University of California di Santa Barbara, alla quale si continua a lavorare come operaio in un'acciaieria, frequenta la Yale University, dove si interessa alle ricerche sulle interazioni cromatiche. Recatosi in Europa grazie a una borsa di studio, dal 1964 al 1966 vive tra Parigi e Roma, accostandosi alle contemporanee esperienze della pop art e dell'arte povera; nel 1966 presenta le sue opere, una serie di gabbie contenenti animali vivi e impagliati, in una prima mostra personale allestita dalla galleria romana ''La Salita''. Tra il '67 e il '69, stabilitosi definitivamente a New York, lavora con Smithson, Morris e con altri esponenti del gruppo antiform della West Coast, portando avanti la sua ricerca orientata a un maggior rigore formale. In quel periodo elabora opere dirette a indagare le potenzialità espressive offerte dalla materia e le tensioni latenti di materiali eterogenei: opere in gomma, fibra di vetro e neon; la serie Splash pezzi, che consiste in colate di piombo fuso disposte orizzontalmente sul pavimento o in ammassi di solidi geometrici in legno, piombo, acciaio e pietra; infine la serie Prop pezzi, fatte grandi lastre e tubolari in metallo assemblati in composizioni dagli equilibri in apparenza precari, che anticipano le soluzioni successive. Esponente di rilievo del minimalismo, negli anni Settanta, oltre alla serie dei disegni di grande formato, a pastello oa carboncino, nelle quali vengono riproposte le monolitiche forme delle sue sculture, propone nuove serie di opere destinate all'aperto che attestano un diverso orientamento della sua ricerca. Volgendosi all'analisi delle possibili interazioni tra spazio e volume, espande il progetto creativo all'ambito architettonico e paesaggistico nel tentativo di instaurare un rapporto, talvolta di violento contrasto, tra l'opera d'arte e l'ambiente circostante secondo un programma di ricerca che diverrà costante del suo lavoro. Muore a Oriente nel 2024. #richardserra #scultura#bilbao#lagrandebellezza#emozion