Rinaldo Pigola nasce a Romano di Lombardia nel 1918 e dal 1934 frequenta a Milano l'Accademia di Belle Arti di Brera. Chiamato alle armi nel 1939, viene assegnato al fronte greco-albanese. Ferito, viene poi rimpatriato e destinato al servizio civile presso l'Ufficio Tecnico del Comune di Bergamo. Nel 1944 inizia l'attività artistica con la sua prima mostra a Trento presso l'Unione Professionisti e Artisti, con le prime sue opere a tema sacro. In seguito sposa Anita Dodesini e inizia a dedicarsi esclusivamente alla professione artistica, partecipando, tra l'altro, a Milano al Premio Angelicum – Mostra biennale di Arte Sacra. Nel 1962 ricomincia la sua ricerca sulle tematiche sacre; è il periodo polimaterico. In Pigola il "tema sacro" è sempre stato oggetto di particolare attenzione e di continua ricerca (formale, materica, iconologica) nell'intenso stupore contemplativo; tra i suoi temi prediletti c'è quello della Crocifissione. Cofondatore del cosiddetto Gruppo Bergamo, inizialmente è pittore figurativo sotto l'influsso dell'École de Paris, per poi evolversi verso l'astrazione. Nel 1960 partecipa alla Quadriennale di Roma. Per il suo paese natale realizza “Il Crocifisso”, grande tela che costituisce ad oggi la pala dell'altare della Madonna del Carmelo nella chiesa parrocchiale, l'opera scultorea, “Il Crocifisso”, che si trova nella cappella del nuovo Centro Giovanile San Filippo Neri e il ciclo di vetrate per la chiesa parrocchiale Madre di Dio ai Cappuccini. Nel 1995 dona al comune 42 opere, esposte nel Palazzo della Comunità (o Palazzo della Ragione). Muore a Romano di Lombardia nel 1999. “D'indole cosmopolita – visse per lungo tempo all'estero (a Parigi in particolare), esponendo in diverse capitali europee, negli Stati Uniti ed in America Latina – Rinaldo Pigola dimostrò una innata poliedricità spaziando dall'arte figurativa – fu pittore e scultore, affermato e talentuoso, la cui intensa opera si è fondata sulle solide basi degli studi all'Accademia di Brera – alla letteratura, quale scrittore versatile, suadente ed evocativo” A. Piazzoli #rinaldopigola #pittura#lagrandebellezza#emozioni