ovara, 10 Giugno 2026 . Secondo appuntamento dell'edizione 2026 di Parlapiùpiano , progetto del Teatro Coccia nato nel 2025 in sinergia con Conservatorio Guido Cantelli di Novara, STM – Scuola del Teatro Musicale, Accademia dei Mestieri d'Opera AMO, Fondazione Circolo dei Lettori/Novara . “ Parlapiùpiano . pianisti del Conservatorio Guido Cantelli di Novara e un racconto narrato dalla voce degli allievi ed ex allievi attori dell' STM – Scuola del Teatro Musicale .A queste si unisce il gusto con una selezione di cocktail (nella variante anche analcolica) sono a cura di Il Broletto Food&Drink . Dopo il sold out di La Disobbediente , Giovedì 18 Giugno alle 18.30 protagonista è il romanzo Il Prodigio di Fabrizio Sinisi (ed. Mondadori). La musica è dell'Allievo AMO Saverio Santoni, la voce recitante è quella dell'ex Allievo attore dell'STM Matteo Minetti , al pianoforte l'Allieva del Conservatorio Cantelli Hongbo Mao . Una notte nel cielo di una grande città italiana compare un volto: una faccia dai contorni rozzi come la disegnerebbe un bambino. Quando i cittadini si svegliano, guardano in alto e rimangono sbigottiti. Compreso Luca, il giovane prete a cui è affidato il racconto di questa storia. Don Luca è un prete mondano e carismatico: scrive libri di successo, è ospite fisso di un programma tv, i suoi corsi all'università sono sempre pieni. Ed è innamorato di Marta, una ragazza tormentata e inafferrabile. All'inizio il faccione viene visto con simpatia e curiosità, le sue foto riempiono i feed dei social, poi – mano a mano che i giorni passano e il Volto resta – subentra lo smarrimento: cosa significa quel segno nel cielo? Sarà un fenomeno meteorologico? Un evento artistico, un messaggio in codice, il segnale di una guerra chimica imminente? Supposizioni e ipotesi si moltiplicano, ma quella che fa più presa sulle masse è che si tratti di un evento misterioso: un prodigio, la manifestazione di un dio. I primi miracoli e le prime guarigioni portentose non tardano ad arrivare. Luca non sa cosa dire ai suoi fedeli, che desiderano ardentemente credere e pretendono che la Chiesa si pronunci. Anche il sindaco è preoccupato: l'afflusso di pellegrini e turisti che vogliono vedere il Volto è inarrestabile, c'è gente accampata ovunque, mantenere l'ordine pubblico è impossibile. Nello strano caos metafisico in cui la città è sprofondata, si formano movimenti, fazioni, sette, ed emergono nuovi leader: su tutti, un giovane e magnetico asceta transgender che inneggia a una rivoluzione spirituale collettiva. Travolto da quest'onda di fanatismo e ossessionato dall'improvvisa sparizione di Marta, Luca sente la sua fede sfaldarsi, ma comincia a intravedere un modo nuovo, nudo e vertiginoso, di aprirsi al mistero. Già considerato una fra le voci più importanti del teatro italiano, nel suo esordio letterario Sinisi ci consegna una spericolata parabola contemporanea che guarda alla grande letteratura europea – Houellebecq, Saramago, Rushdie – contaminandola con la cronaca politica italiana e con la narrativa filosofica e soprannaturale. Il risultato è un romanzo nuovo e potentissimo che sfugge a ogni definizione e ci interroga su alcune grandi domande del nostro tempo: cosa significa credere? Perché l'uomo continua a sperare in qualcosa di invisibile e incomprensibile come Dio, come la salvezza? Fabrizio Sinisi è nato a Barletta nel 1987. Drammaturgo e poeta, è attualmente dramaturg della Compagnia Lombardi-Tiezzi e consulente artistico del Centro Teatrale Bresciano. I suoi lavori sono tradotti e rappresentati in oltre quindici paesi. Ha ottenuto diversi premi e riconoscimenti, tra cui la menzione dell'American Playwrights Project, il premio Testori per la Letteratura e il premio Nazionale dei Critici di Teatro. Collabora con il quotidiano “Domani”. Il prodigio è il suo primo romanzo. L'autore sarà presente in collegamento da remoto . Biglietti comprensivi di cocktail: 10,00 euro, online e presso la biglietteria del teatro. Il progetto è inserito all'interno di Youth Club , iniziativa promossa da Fondazione Cariplo per favorire l'avvicinamento delle nuove generazioni alle arti dello spettacolo.