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19 May
19May

Novara, 19 maggio 2026 . Secondo appuntamento della rassegna Chi ha paura del Melodramma? per la Stagione 2026 del Teatro Coccia di Novara. Ormai consolidata dopo i successi delle passate Stagioni, arriva una nuova produzione del Teatro Coccia, che torna in Teatro dopo 5 anni . Va in scena Domenica 24 Maggio alle 16  (con replica per le scuole Lunedì 25 e Martedì 26 ) I Viaggi di Gulliver , un'opera da camera per teatro d'ombre ispirata al romanzo di Jonathan Swift, su testo di Rosa Mogliasso e su musica originale di Bruno Moretti . La firma della messinscena e regia sono affidate a Controluce Teatro d'Ombre , riprese da Alberto Jona , costumi firmati da Giuseppe Palella , luci di Ivan Pastrovicchio . In buca l' Orchestra Antonio Vivaldi , diretta dal Maestro Alberto Zanardi . Nel cast Gianpiero Delle Grazie nel ruolo di Gulliver, l'allieva Accademia AMO Misaki Takahashi in quello della Cantante. Ombristi Cora De Maria, Marco Intraia, Jenaro Meléndrez Chas . Non mancherà, poi, il Bianconiglio, personaggio simbolo del cartellone Chi ha Paura del Melodramma? interpretato da Erik Rabozzi . L'opera è sostenuta da SARPOM con il progetto A Teatro con Sarpom che porterà nella mattina di Martedì 26 oltre 300 allievi delle scuole secondarie di secondo grado Rachel Behar di Trecate e P. Ramati di Cerano . " Questa iniziativa - sottolinea Claudia Breschi, Vicedirettore di Raffineria e Responsabile Operations - rappresenta l'impegno di SARPOM verso la cultura, l'inclusione e le nuove generazioni. Offrire ai ragazzi un'esperienza come questa significa aiutarli ad allontanarsi dall'isolamento digitale e avvicinarli al teatro come spazio di crescita e confronto. Attraverso la storia del protagonista, i giovani sono stimolati a riflettere sull'importanza di non rifugiarsi in mondi utopistici e virtuali, che spesso celano difetti e ipocrisie, ma di ricercare invece una felicità autentica, fondata su valori reali. Allo stesso tempo, il progetto conferma la volontà di SARPOM di costruire e mantenere nel tempo un dialogo costante con i giovani del territorio e con le loro famiglie ”. Biglietti a 5,00 fino ai 14 anni , 15,00 euro dai 15 ai 30 , 20,00 euro per gli adulti in vendita sul sito del teatro www.fondazioneteatrococcia.ite presso la bigletteria. L'OPERA Racconta l'opera Alberto Jona  “Presentato in prima assoluta al Teatro Verdi di Firenze per la Stagione dell'Orchestra Regionale Toscana 2011, lo spettacolo è un libero adattamento del romanzo di Swift affidato al mondo delle ombre: un attore–cantante che impersona Gulliver, racconta gli episodi più incredibili del viaggio, dialogando con una voce femminile di volta in volta principessa, dea della Fortuna, ministro di Lilliput e così via, mentre l'ensemble accompagna, sottolinea e scherza con i narratori cantanti, medico e viaggiatore, ha deciso di abbandonare il mondo degli umani, e si domanda il perché… Così inizia il racconto a ritroso nel tempo porta lo spettatore verso un diverso modo di osservare e giudicare l'uomo e la società, uno sguardo antropologico ora comico ora serio, che a sua volta sprigiona immagini inattese e poetiche. E da Lilliput in avanti sarà tutto sorpresa…Gulliver nel paese delle ombre e della musica. Ora epico ora banale, ironico e sentimentale, il viaggio di Gulliver non cessa di affascinare. Eroe credulone e audace, è ideale sia per il mondo delle immagini che per il mondo dei suoni. Il racconto immagini di Gulliver è fatto di ricordi che appaiono e svaporano, si ingrandiscono e si riducono esattamente come il mondo effimero efico del Teatro d'Ombre: il paese di Lilliput e quello di Brobdignac, gli yahoo oi cavalli nel mondo delle ombre diventano presenze forti e magiche insieme. La storia di Gulliver sembra fatta apposta anche per la musica, per eccellenza immateriale, che attraverso un gioco di minuetti, gavotte, sarabande o valzer travolgenti dà voce ai ricordi, ora con nostalgia, ora con divertimento, ora con passione ora con spregiudicata audacia". Del punto di vista musicale, racconta Bruno Moretti,    "Essendo stata pensata per un pubblico di giovanissimi ha naturalmente un taglio didattico: introdurre all'ascolto del teatro musicale attraverso una storia famosa e spiegare i meccanismi ei modelli che si sono sviluppati durante il corso e la storia di questa forma di spettacolo. Per arrivare a "guadagnare" l'attenzione dei piccoli ascoltatori, ho ritenuto che un ingrediente fondamentale per promuovere le varie situazioni, fosse il ritmo. Naturalmente parole, musica e immagini sono la base indispensabile, ma il ritmo è qualcosa di primordiale che va dritto allo scopo. Cosa c'è di meglio di un ritmo di Valzer e uno di Habanera per raccontare la scena della seduzione maliziosa e galante tra Gulliver e la figlia dell'Imperatore? E ancora: per descrivere i malavitosi e corrotti Yahoo il ritmo di Java, la danza dei bassifondi di un tempo che oggi ci fa un po' sorridere per la sua ingegnosità Accanto a tutta una serie di ritmi di danza si affiancano alcuni tra i più consueti schemi dell'opera, del musical, della commedia musicale: tempeste, barcarole, battaglie, descrizioni di mostri... C'è anche un numero dal sapore di varietà, nella scena in cui i due ministeri litigano su come vadano rotte le uova fino a scatenare una guerra. Mi sembrava che il carattere paradossale della scena potesse essere ben reso in questo modo. Insomma, questa breve opera è anche un modo per raccontare come il teatro musicale si sia sempre servito di altre forme, prese a prestito da altri generi e li abbia trasformati in qualcosa di unico. In poco più di quarantacinque minuti si vola, come il protagonista della nostra storia, attraverso mondi fantastici e immaginari accompagnati da gavotte, gighe, fox-trot e valzerini. Così, scopriamo che ogni ritmo, ogni danza, ci racconta un carattere, uno stato d'animo e che quei ritmi che ci arrivano da tempi lontani, sono ancora oggi, con poche trasformazioni, lo strumento prezioso che ci descrivi e che racconta i moti dei nostri sentimenti e delle nostre passioni”. L'opera, inserita nella programmazione dei progetti Youth Club sostenuti da Fondazione Cariplo , è stata preceduta dal Laboratorio di pittura a cura di Emanuela Fortuna di @rteLab  e dalle Letture del Bianconiglio che hanno trasportato i più piccoli nel mondo del viaggio e della fantasia. Infine il libretto dell'opera e il foyer del teatro saranno “scenografati” dai bozzetti realizzati dagli allievi del Liceo Artistico Musicale e Coreutico Felice Casorati che hanno disegnato i personaggi dell'opera per renderli colorabili sul libretto e farli diventare sagomati per foto ricordo nel foyer.La Stagione 2026 del Teatro Coccia è realizzata con il contributo di Ministero della Cultura, Regione Piemonte, Comune di Novara, Fondazione Banca Popolare di Novara, DeAgostini, Mirato SPA, Fondazione Cariplo, Fondazione Piemonte dal Vivo, in collaborazione con Novara Dance Experience. 

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