Novara, 5 maggio 2026 . La Stagione 2026 del Teatro Coccia di Novara prosegue con un titolo d'opera prodotto dalla Fondazion e stessa, Venerdì 15 e Domenica 17 Maggio va in scena la nuova produzione dell'opera L'Italiana in Algeri di Gioachino Rossini, titolo che manca nel cartellone del Teatro Coccia dal 2013 . La direzione è affidata dal Maestro Alessandro Cadario , che torna a Novara dopo La Traviata dello scorso autunno, la regia è di Marco Gandini , altro felice ritorno dopo La Bohème del 2023; scene di Italo Grassi e costumi di Anna Biagiotti : un team creativo affiatato, presente sia in Traviata che in Bohème per Italo Grassi e in Traviata per Anna Biagiotti, disegno luci di Ivan Pastrovicchio . Nel cast grandi voci del repertorio rossiniano affiancano giovani talenti: nel ruolo di Mustafà Giorgio Caoduro , Elvira è - al debutto nel ruolo - Paola Leoci , Zulma Danbi Lee che debutta il ruolo, Haly Lorenzo Liberali , Lindoro Chuan Wang , Isabella Mara Gaudenzi al debutto nel ruolo, Taddeo Emmanuel Franco. In buca l' Orchestra Filarmonica Italiana e Mirco Godio al fortepiano . La Schola Cantorum San Gregorio Magno , guidata dal Maestro Elvis Zini , completa l'allestimento.

Scrive Marco Gandini (nella foto sopra) nelle note di regia “L’Italiana in Algeri è una delle opere che amo di più, appartiene alla mia giovinezza, quando l’amore per l’opera lirica prendeva posto nel mio cuore per non lasciarlo mai più. Era l’epoca indimenticabile della Rossini Renaissance, quegli anni 80 che, grazie a cantanti straordinari e unici, ripresentarono al mondo le opere serie e semiserie di Rossini da tempo dimenticate, Ermione, Zelmira, Maometto II, La Donna del Lago, Tancredi con il suo finale tragico, Viaggio a Reims. Anche le opere comiche, sempre grazie a questi artisti indimenticabili, e a certi direttori d’orchestra e registi, acquistarono uno smalto differente destando la grande ammirazione per Rossini. Italiana in Algeri fa parte delle opere della maturità, successiva al periodo veneziano caratterizzato delle farse di un atto unico: prima di Italiana, Rossini scrive 10 componimenti in soli due anni e mezzo, testimonianza di una eccezionale esuberanza creativa, sufficienti a saggiare ed esplorare le possibilità del linguaggio e drammaturgia musicale per crearne una nuova fase. Nel 1812, con la Pietra del Paragone al Teatro alla Scala, il grande successo che decretò una immensa celebrità, ha inizio una vera e propria lista di capolavori: Tancredi nel febbraio del 13, Italiana nel maggio del ‘13, Turco in Italia nel ‘14, Barbiere nel ‘16, e infine Cenerentola nel ‘17, capitoli di un rinnovamento teatrale e di un cambiamento radicale della concezione stessa dell’opera buffa. L’Italiana in Algeri colpisce per la sua folgorante essenzialità e sintesi, dove la contrapposizione dei due mondi, uno violento, primitivo, barbarico rappresentato da Mustafà e l’altro civilizzato ed evoluto rappresentato da Isabella, si scontrano in una esilarantissima catena di avvenimenti e colpi di scena che producono i grandi momenti comici assoluti dell’opera, come il quintetto e terzetto del secondo atto, l’introduzione e i due duetti del primo atto e soprattutto il finale primo, il più memorabile smarrimento collettivo lasciateci da Rossini, assieme al sestetto di Cenerentola. Oltre al comico, l’opera presenta pagine di gradevole sentimentalismo e acceso patriottismo, nel finale secondo, sempre filtrato da una divertente comicità, in quel caso, la scena famosa dei Pappataci. Soprattutto l’opera offre, nella figura della protagonista, un personaggio tutto nuovo, derivato dalla grande tradizione delle “donne scaltre” della commedia italiana, ma di maggiore contemporaneità nella sua innovativa professione e imposizione di libertà. La libertà di donna contemporanea è il fulcro geniale di questa opera, una condizione di emancipazione che il mondo occidentale vedeva per la prima volta negli anni ‘20 e ‘30. Ecco allora Isabella farsi archeologa intraprendente: una scienziata, colta, civilizzata e libera in un ambiente esotico magrebino, così come lo fecero vedere le spedizioni napoleoniche, coeve di Rossini, che ritrassero in magnifiche e dettagliate stampe ed incisioni quei panorami e mondo meraviglioso, proposto e reinventato nella nostra produzione in una articolazione di bellissimi fondali arredati di volta in volta a mo’ di tendaggi beduini o di grandi saloni dai decori arabeggianti”.
Il titolo è sostenuto da BREEZE, main sponsor dell’evento. Commenta così Fabio Ravanelli, Presidente di Mirato S.p.A., “anche per questa stagione rinnoviamo, con profonda convinzione, la partnership con il Teatro Coccia di Novara, una vera e propria eccellenza per il nostro territorio.
Per Mirato investire in cultura significa alimentare un motore di crescita e coinvolgimento sociale, capace di unire le persone attraverso il linguaggio universale della bellezza e dell’arte.
In questo percorso di valorizzazione, siamo onorati di legare il nostro nome al maestro Gioachino Rossini, compositore amato e ammirato in tutto il mondo, promuovendo la messa in scena de “L'italiana in Algeri”, un capolavoro intramontabile di rara freschezza e ingegno, dai ritmi incalzanti e appassionanti".
L’opera è preceduta da numerosi momenti introduttivi.
Mercoledì 29 Aprile alle 18.30 alla Caffetteria del Broletto il gruppo di lettura LAL, Letto al Broletto. Orietta Saglio e Irene Bottaro ha introdotto l’opera partendo dal romanzo La Portalettere di Francesca Giannone.
Martedì 5 Maggio alle 18 nel foyer del Teatro nuovo Operitivo della Stagione realizzato in collaborazione con il Broletto Food&Drink. Evento sold out.
Sabato 9 Maggio alle 14 su Sipario Virtuale nuova puntata di Opera allo Specchio. Pier Ancora a dialogo con la costumista, Anna Biagiotti, approfondisce il tema del colore di costumi e del dresscode suggerito per il titolo: turchese e sabbia/azzurro e beige.
Martedì 12 Maggio alle 18.30 alla Caffetteria del Broletto incontro Parliamo d'Opera tra Amici a cura dell’Associazione Amici del Teatro Coccia di Novara, presieduta da Cinzia Fenini. Si approfondisce L’Italiana in Algeri tra aneddoti, storia, guide all’ascolto e spunti interpretativi con il compositore e direttore d’orchestra Vito Lo Re. Evento a ingresso libero e gratuito.
Infine, Mercoledì 13 Maggio alle 21 su Sipario Virtuale per la rubrica Obiettivo Opera, aspettando L’Italiana in Algeri, il fotografo Mario Finotti con la giornalista Eleonora Groppetti dialogano, prendendo ispirazione dalla foto scelta dal suo archivio come immagine per il titolo.
Al giornalista, critico e scrittore Giorgio Appolonia è affidata l’introduzione al programma di sala che sarà distribuito in sede di evento e scaricabile online.
Biglietti dai 32,00 ai 62,00 euro, sul sito e presso la biglietteria del Teatro.
La Stagione 2026 del Teatro Coccia è realizzata con il contributo di Ministero della Cultura, Regione Piemonte, Comune di Novara, Fondazione Banca Popolare di Novara, DeAgostini, Mirato SPA, Fondazione Cariplo, Fondazione Piemonte dal Vivo, in collaborazione con Novara Dance Experience.
ALESSANDRO CADARIO, Direttore d’Orchestra
Direttore d’orchestra eclettico nel repertorio e attento alla prassi esecutiva dei diversi stili, ha diretto nelle stagioni dei principali enti lirici e festival italiani ed internazionali, salendo sul podio di importanti orchestre tra cui l’Orchestra del Teatro Mariinsky, l’Orchestra Filarmonica di Monte-Carlo, la Russian National Orchestra, l’Orchestra della Svizzera italiana OSI, la Zagreb Philharmonic Orchestra, la Tatarstan National Symphony Orchestra, la Kraków Philharmonic Orchestra, le Orchestre dell’Opéra Royal de Wallonie di Liegi, del Teatro dell’Opera di Roma, del Teatro Regio di Torino, del Teatro La Fenice di Venezia, del Teatro Comunale di Bologna, del Teatro Carlo Felice di Genova, del Teatro Massimo di Palermo, del Teatro Petruzzelli di Bari, della Fondazione Arena di Verona, la Filarmonica Toscanini.
Ha ricoperto il ruolo di Direttore ospite principale dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano dal 2016 al 2024.
Nel 2015 viene invitato nelle stagioni del Maggio Musicale Fiorentino e del Teatro Petruzzelli, occasione in cui vengono apprezzate le sue qualità di interprete rossiniano: “Stabat Mater: con Cadario è un gran Rossini” titola la Gazzetta del Mezzogiorno.
Il 2015 è anche l’anno del suo debutto al Teatro alla Scala di Milano alla guida della Sinfónica Juvenil de Caracas a cui segue nel 2016 il debutto in Cina con la City Chamber Orchestra di Hong Kong per la Grande Messa in do minore K.427 di Mozart.
Nel 2017 è stato scelto per dirigere il concerto natalizio dall’Aula del Senato della Repubblica Italiana, in diretta RAI, e la stagione successiva ha debuttato al Teatro Mariinsky di San Pietroburgo e al Teatro Regio di Torino con i Quattro pezzi sacri di Verdi, affermandosi come sensibile concertatore del repertorio sinfonico-corale.
Nel 2019 ha debuttato La Cenerentola di Rossini e Lo schiaccianoci di Tchaikovsky al Teatro Massimo di Palermo. Ha inoltre diretto nella stagione della Fondazione Arena di Verona la Missa pro defunctis di Cimarosa.
La stagione 2020-21 ha segnato il debutto al ROF con Il Viaggio a Reims e il ritorno al Teatro Carlo Felice con L'Elisir d’amore di Donizetti e una nuova produzione di Trouble in Tahiti di Bernstein in dittico con La Serva Padrona di Pergolesi. Nella stagione 2021-22 viene invitato alla Royal Opera House di Muscat e al Festival della Valle d’Itria, dirigendo la prima assoluta di Opera Italiana di Campogrande; è tornato inoltre al Teatro Regio di Torino e al Teatro Massimo di Palermo per la prima assoluta dell’opera L’eredità dei giusti di Tutino, per il Requiem per le vittime della mafia e ha diretto Don Giovanni di Mozart nel circuito lirico toscano.
Nel 2022-23 è tornato al Teatro Filarmonico alla guida dell’orchestra della Fondazione Arena di Verona per un programma Bach/Stravinsky e ha debuttato al Teatro dell’Opera di Roma per il Festival di Caracalla con Cinderella di Prokofiev.
Nel 2024 ha diretto la prima assoluta dell’opera Jeanne Dark di Fabio Vacchi all’86° Festival del Maggio Musicale Fiorentino, riscuotendo grandi apprezzamenti dalla critica e ha debuttato, con il Messiah di Handel, sul podio della Krakow Philarmonic Orchestra. Ha diretto inoltre nei cartelloni del Rossini Opera Festival, del Festival MiTo, del Teatro Petruzzelli, del Teatro Massimo di Palermo, della Royal Opera House di Muscat, del Teatro Bellini di Catania, dell’Opéra Royal de Wallonie di Liegi (Giselle) e dell’Opera di Roma (Il Pipistrello). Ha inoltre debuttato con la Filarmonica di Zagabria e con l’orchestra dell’Accademia della Scala.
Nella stagione in corso ha debuttato con l’Orchestra della Svizzera Italiana, ha diretto una nuova produzione del Don Giovanni di Mozart al Festival di Caracalla, La Traviata al Teatro Coccia di Novara, Le Villi di Puccini alla Fondazione Arena di Verona riscuotendo un grande successo da parte della critica, ha debuttato all’Opéra de Marseille con Il Barbiere di Siviglia, nella stagione sinfonica dell’Orchestra Sinfonica Siciliana e nel circuito dei Teatri dell’Emilia Romagna con una nuova produzione dell’Italiana in Algeri di Rossini e ha diretto lo Stabat Mater di Haydn al Teatro Lirico di Cagliari.
Oltre al repertorio classico rivolge la sua attenzione alla musica contemporanea che interpreta con particolare dedizione, vista la sua duplice natura di direttore e compositore. Le sue composizioni sono state presentate in prima assoluta al Lincoln Center di New York, al Teatro dell’Opera di Darmstadt, al Teatro Dal Verme di Milano e al National Concert Hall di Taipei. Ha diretto numerose prime assolute di autori come Antonioni, Arcà, Bettinelli, Campogrande, D’Amico, Fedele, Galante, Tutino, Vacchi.
Alessandro Cadario si diploma in direzione d’orchestra con il massimo dei voti al Conservatorio G. Verdi di Milano, perfezionandosi con due diplomi di merito presso l’Accademia Musicale Chigiana di Siena. Ha inoltre conseguito il diploma di violino, in direzione di coro e in composizione.
È appassionato di astrofisica e fisica quantistica.
MARCO GANDINI, Regista
Marco Gandini collabora con Giuliano Montaldo, Mauro Bolognini, Nuria Espert, Graham Vick e Franco Zeffirelli come associate director di cui è considerato l’erede, continuando ancora oggi ad allestire i suoi spettacoli storici.
Ha svolto attività nel cinema come attore e di aiuto regista per il film Storia di una Capinera e Callas Forever di Franco Zeffirellil.
Realizza la regia di Betulia Liberata primo allestimento in forma scenica di questa opera con la direzione di Riccardo Muti a Pfingstfestspiele di Salisburgo, Bohème al Teatro dell’Opera di Roma, Così Fan Tutte a New Israeli Opera, Simon Boccanegra alla Korean National Opera di Seoul con la direzione di Myung-whun Chung, Cavalleria Rusticana per la riapertura del teatro Goldoni di Livorno alla presenza del Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi, Viaggio a Reims e Ballo in Maschera come inaugurazioni al Teatro del Maggio Fiorentino, Bohème nuovo allestimento con la direzione di Myung-whun Chung per il 50° anniversario della Korean National Opera di Seoul, successivamente in tour a NCPA di Beijing, Farnace di Vivaldi al Maggio Musicale Fiorentino, Aida inaugurazione al Teatro Municipal di Sao Paulo Brasile, Aida del Teatro alla Scala in Israele per il centenario della fondazione della città di Tel Aviv direttore Bahrenboim, Nozze di Figaro a Tokyo e Shanghai prima co produzione Cina-Giappone, La Voix Humaine al Teatro Nazionale di Tbilisi in live broadcast con il patrocinio del Governo Georgiano e Ambasciata di Italia presenziato da Sofia Loren.
Gandini è produttore del documentario I Passi per la Vita presentato alla 76º Mostra del Cinema di Venezia regista del cortometraggio Masha e i suoi amici presentato all’80ª Mostra del Cinema di Venezia.
Produzioni recenti: Giovanna D’Arco al Teatro Nazionale di Tallinn (premiere nazionale). A Survivor from Moskow scena e video installazione con Moni Ovadia e Don Giovanni al Teatro Massimo di Palermo direttore Meir Wellber, Incoronazione di Poppea con Ivan Fischer e Budapest Festival Orchestra al Teatro Olimpico di Vicenza, Grand Théâtre Genève e Müpa Budapest, Kaiserrequiem nuova creazione da Ullmann e Mozart per l’inaugurazione del Teatro Massimo di Palermo direttore Meir Wellber, Tosca per il Japan Tour del Teatro dell’Opera di Roma, Pelléas et Mélisande al Festival di Spoleto con Ivan Fischer e la Budapest Festival Orchestra, Bohème al Teatro alla Scala per il centenario della nascita del maestro Zeffirelli.
Marco Gandini è stato docente di Tecnica dell’Espressione presso l’Accademia di Perfezionamento per Cantanti Lirici del Teatro alla Scala dal 2000-2018, all’Università di Musica Showa di Tokyo dal 2007. Dal 2015-2023 docente e direttore artistico presso la Fundación Nacional Simon Bolivar di Caracas per il programma internazionale di formazione operistica.
È stato ospite del Teatro Coccia di Novara con la produzione di Bohème nel 2023.
GIORGIO CAODURO, Mustafà
Nato a Monfalcone, è uno dei più stimati baritoni italiani della sua generazione ed uno dei maggiori esponenti del repertorio belcantistico (Rossini in particolare) dei nostri giorni. Ha debuttato giovanissimo come Belcore ne L’elisir d’amore all’Opera di Roma ed inizia subito una carriera internazionale che lo porta ad esibirsi nei più prestigiosi Teatri d'Europa ed America.
Ha collaborato con direttori del calibro di: Bartoletti, Calesso, Campanella, Conlon, Frizza, Gatti, Harding, López Cobos, Luisotti, Mehta, Muti, Oren, Plasson, Rizzi, Rousset, Spotti, etc... e registi quali: Bellocchio, Brook, Hall, Krief, Michieletto, Negrin, Pelly, Pizzi, Ranieri, Ronconi, Savary, Serban, Servillo, Spirei, Vizioli, etc...
Nel 2012 ha ricevuto l’Australian Green Room Award quale miglior cantante dell’anno.
Nel 2021 ha pubblicato il suo recital rossiniano The Art of Virtuoso Baritone per la casa discografica riscuotendo grandi consensi da tutta la stampa internazionale.
Tra i suoi prossimi impegni: Le nozze di Figaro a Genova; Il turco in Italia a Mosca; Il barbiere di Siviglia a Firenze e Bilbao.
PAOLA LEOCI, Elvira
Nata nel 1990 a Monopoli (BA). Ha intrapreso lo studio del violino presso il Conservatorio di Monopoli nel 2000 con la Prof.ssa Rita Paglionico.
Intraprende lo studio del canto nel 2010 presso lo stesso conservatorio dove consegue nel 2015 il Diploma in canto lirico, con la votazione di 10 e Lode, sotto la guida del soprano Maria Grazia Pani.
Attualmente si perfeziona con la Sig.ra Marielle Devia.
È stata vincitrice di numerosi concorsi internazionali e borse di studio tra cui il 9° Concorso Internazionale Città di Pesaro, borsa di studio Rosa Ponselle al prestigioso XV concorso LAMS di Matera 2015, borsa di studio Valerio Gentile del XIX Premio Internazionale di Canto Lirico Valerio Gentile, V° Concorso Lirico Internazionale Città di Ferrara con prezioso riconoscimento in onore del M° Daniele Barioni, 18° Concorso Pietro Argento di Gioia del Colle con borsa di studio per la categoria Canto lirico ed il premio offerto dalla Fondazione Paolo Grassi di Martina Franca che le ha dato la possibilità di essere allieva effettiva presso l’Accademia del Belcanto Rodolfo Celletti.
Nel repertorio barocco ha effettuato dei corsi di pefezionamento con il contralto Sara Mingardo e ha partecipato a diverse Master Class col soprano Gemma Bertagnolli ed il contralto Sonia Prina ed altre sul belcanto.
Tra i sui debutti ricordiamo Norina nel Don Pasquale di G.Donizetti al Teatro Rendano di Cosenza con la regia del soprano Denia Mazzola Gavazzeni, Doralba ne L’impresario in angustie di D. Cimarosa a Basilea nel cartellone del Festival musicale “Musica fiorita” (dir. M° Daniela Dolci), l’oratorio a cinque voci La Maddalena a’ piedi di Cristo di G. Bononcini con l’orchestra Scarlatti di Napoli sotto la direzione artistica del M° Francesco Aliberti, Serpina ne La Serva Padrona di G.B.Pergolesi al Teatro Comunale di Ferrara.
Nel Luglio 2016 è stata impegnata al 42° Festival della Valle d’Itria di Martina Franca nell’opera Baccanali di A. Steffani sotto la direzione del Maestro A. Greco e la regia di C. Ligorio;
In settembre 2016 ha debuttato nel ruolo di Oscar al Teatro Municipale di Piacenza e al Teatro Alighieri di Ravenna a seguito dell’Opera Laboratorio 2016 su Un Ballo in Maschera tenuto dai Maestri D. Renzetti e L. Nucci.
In ottobre dello stesso anno è stata Fiorilla ne Il Turco in Italia di G. Rossini nei teatri Fraschini di Pavia, Ponchielli di Cremona e al Teatro Sociale di Como.
Nel febbraio 2018 ha interpretato il ruolo di Walter in La Wally di A. Catalani al Teatro Municipale di Piacenza sotto la direzione del M° F.I. Ciampa e la regia di N. Berloffa.
Protagonista anche del Gatto con gli Stivali (Gatto) a maggio e novembre 2018 al Teatro Petruzzelli di Bari.
Paola ha interpretato Papagena in Il Flauto magico (dir. Cohen/ G.Vick) allo Steristerio Opera Festival di Macerata nell’estate 2018, e successivamente, in qualità di Vincitrice del Concorso Aslico, il ruolo di Contessa di Folleville in Il Viaggio a Reims diretto da Michele Spotti/ Znaniecki, a Cremona, Pavia e Como in ottobre 2018.
Nell’estate 2019 è stata allieva effettiva dell’Accademia Rossini di Pesaro interpretando la Contessa di Folleville cui è seguito un invito in Oman.
Paola canta Despina in Cosi’ fan tutte in ottobre 2019 al Rhegium Festival e Oscar in Ballo in maschera in gennaio 2020 al Teatro Petruzzelli di Bari. Nell’autunno 2020 è invitata dal Festival di Wexford per il progetto Le Songe d’une nuit d’été di Thomas ed altri progetti.
Vince il secondo Premio del Concorso Maria Caniglia nel settembre 2020, e nel maggio 2021 il Secondo Premio del Concorso Lirico Mario Orlandoni.
Interpreta in novembre 2021 il ruolo di Luigia in Convenienze e Inconvenienze al Teatro di Piacenza, dei concerti in Oman in gennaio 2022 e il ruolo di Barbarina in Nozze di Figaro nel 2022 all’Opéra de Saint-Etienne.
Paola Leoci vince il Primo Premio Assoluto al Concorso Lirico di Lousada in Portogallo nel luglio 2022. È stata semifinalista al 60° concorso Tenor Viñas di Barcellona nel gennaio 2023.
Paola interpreta Eurice in Adelaide di Borgogna al Rossini Festival a Pesaro nell’estate 2023 con direzione di Francesco Lanzillotta.
E’ invitata allo Staatheater di Oldenburg per Flight (Tina), Die tote Stadt (Juliette), Hänsel und Gretel (Sandmännchen/ Taumännchen) nel 2023 e per il ruolo di Amour (Les Boreades), Jocelyn (The crash), Niece II (Peter Grimes), Nella/Suor Genevieffa /Lauretta (Trittico) nel 2024, nonchè Luigia in Convenienze e Inconvenienze teatrali al Festival di Wexford.
Paola interpreta il ruolo di Fanny in Cambiale di matrimonio al Rossini Opera Festival a Pesaro nell’estate 2025.
Nel 2026 debutta i ruoli di Elvira in Italiana in Algeri e Sofia ne Il Signor Bruschino al Teatro di Novara.
DANBI LEE, Zulma
Il mezzosoprano Lee Danbi nasce nel 1995 in Corea del Sud. Intraprende lo studio del canto presso la Università di Chung-Ang laureandosi nel 2017. Nel 2022 si è diplomata con il massimo dei voti e menzione d'onore al conservatorio “Arrigo Boito” di Parma sotto la guida del Prof. Donatella Saccardi e del Prof. Stefano Giannini. Nel 2021 ha frequentato l'Accademia Verdiana del Teatro Regio di Parma. Nel 2022 ha studiato nell'Accademia Georg Solti e in Gstaad Vocal Academy. Ha completato il suo perfezionamento all'Accademia del Maggio Musicale Fiorentino nel 2024.
Nel 2024 ha debuttato al Verdi Festival di Parma interpretando Ulrica in Un ballo in maschera, regia, direttore Fabio Biondi, regia Daniele Menghini. Ha poi interpretato la Seconda Sinfonia di Mahler alla Fenice di Venezia, direttore Myung-Whun Chung, cantata poi anche a Seoul con la KBS Symphony Orchestra. Nel circuito lirico delle Marche ha ripreso Ulrica in Un ballo in maschera e nel 2025 ha poi cantato Suzuki in Madama Butterfly di Puccini nei teatri di Fermo, Fano e Ascoli Piceno. Nella stagione 2023-24 ha cantato nella Rapsodia per contralto di Brahms al Maggio Fiorentino direttore Min Chung , ha poi cantato nella Nona di Beethoven a Seoul e sempre al Maggio Musicale nel dicembre 2023 la Petite Messe Solennelle di Rossini diretta da Lorenzo Fratini. Nel 2022 ha interpretato il ruolo di Porzia in Shylock di Aldo Finzi, eseguita per la prima volta presso la sala Maffeiana del Teatro Filarmonico di Verona, ha cantato Flora nella Traviata di Giuseppe Verdi a Collecchio, mentre a Bologna ha cantato Amneris in Aida all'Arena del Sole. Danbi Lee nel 2020 ha debuttato nel ruolo di Badessa in Suor Angelica di Giacomo Puccini per Parma Lirica.
Fra i prossimi impegni citiamo Zulma in Italiana in Algeri di Rossini al Teatro Coccia di Novara, la Nutrice nella Donna senz’ombra di Strauss all’Opera di Seoul.
Si è distinta in numerosi concorsi internazionali, nel 2019 ha ottenuto il Primo premio al 9° Concorso Internazionale di Canto lirico “Pietro Mongini", il Secondo premio al 13° Concorso lirico internazionale “Magda Olivero”, il premio speciale al 26° Concorso Internazionale “Riccardo Zandonai” e al 1° Concorso Internazionale di Canto lirico “Giuditta Pasta”. Nel 2020 ha ricevuto il premio speciale al 8° Concorso internazionale di canto lirico “Premio Pausto Ricci”. Nel 2022 le è stata conferita una borsa di studio dal 24° Concorso Internazionale per Cantanti Lirici "Città di Alcamo", è stata finalista del Concorso Internazionale “Voci Verdiane Città di Busseto” e ha vinto il premio della critica al 8° Concorso Internazionale di Canto "Renata Tebaldi".
LORENZO LIBERALI, Haly
Lorenzo Liberali, baritono italiano nato a Pavia nel 1994, si è diplomato con il massimo dei voti in Canto Lirico presso il Conservatorio “Antonio Vivaldi” di Alessandria. È vincitore del Concorso AsLiCo 2026.
Ha perfezionato la sua formazione presso l’Accademia Rossiniana “Alberto Zedda” di Pesaro e alla “Bottega Donizetti” del Donizetti Festival di Bergamo. Ha studiato canto con Pietro Spagnoli e Alessandro Corbelli.
Nella stagione 2025/26 sarà Haly ne L’italiana in Algeri al Teatro Coccia di Novara, Marchese d’Obigny ne La traviata al Teatro Comunale di Ferrara e al Teatro Galli di Rimini, e interpreterà Dum e Ghiro in Alice in Wonderland di Pierangelo Valtinoni al Teatro Sociale di Rovigo e in tournée. Nella stagione 2026/27 interpreterà Taddeo ne L’italiana in Algeri per OperaLombardia.
Tra gli impegni recenti figurano Dottor Bartolo ne Il barbiere di Siviglia (produzione di Damiano Michieletto) ad Aosta; Mr. Gobineau in The Medium al Mascagni Festival; Marullo in Rigoletto per OperaLombardia; Montano in Otello al Teatro Coccia di Novara e al Teatro Sociale di Rovigo; e il Sagrestano in Tosca a San Gimignano.
Il suo repertorio include inoltre Ormondo ne L’inganno felice (Teatro Coccia di Novara); Antonio ne Il viaggio a Reims (Rossini Opera Festival, Pesaro); Enrico ne L’isola disabitata di Manuel García (Rossini in Wildbad Festival); Marco in Gianni Schicchi (Teatro Coccia di Novara); Riccardo in Napoli Milionaria (Teatro del Giglio di Lucca, Pisa e Livorno); Simone ne L’aio nell’imbarazzo (Donizetti Festival); Dottor Balanzone ne Le maschere di Mascagni (Illica Festival); e Belcore ne L’elisir d’amore per VoceAllOpera.
È vincitore del Concorso “Voci Mascagnane” 2025 (con tre premi speciali), del Concorso Sordello, del Concorso SOI “F. Cedolins” e del Concorso Lirico Internazionale “Città di Ferrara”.
CHUAN WANG, Lindoro
Il tenore cinese Chuan Wang ha studiato canto al Conservatorio di Guangzhou dove ha conseguito il diploma di 1 ° livello nel 2012. Ha continuato gli studi in Italia presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano laureandosi con il massimo dei voti nel 2016 e debuttando nel frattempo ruoli quali Ernesto in Don Pasquale, Tonio in / Promessi Sposi di Ponchielli, Nemorino in L'elisir d'amore, Carmina Burana di Orff.
Nel corso di questi anni affianca allo studio diverse esperienze di concorsi. Nel 2016-2023 vince il primo premio sia nel 7° Concorso Internazionale di Canto Lirico “Salvatore Licitra”, sia nel 34° Concorso Interazionale di Canto Lirico “Piero Boni”che nel 3° Concorso Internazionale di Canto lirico “Antonio Bazzini”,il secondo premio nel 5° Concorso internazionale di Canto lirico “Portofino”,e il quinto premio e il premio “migliore tenore”offerto da Tenore Placido Domingo nel 58° Concorso internazionale di Canto lirico “Tenor Viñas”, il primo premio nel 19° International Festival of Operatic Singers "Maria Kraja" e il finalista del BBC Cardiff Singer of the World 2021.
Nel 2017 è stato ammesso all'Accademia di perfezionamento per Artisti Lirici del Teatro alla Scala dove ha avuto la possibilità di esibirsi in diversi progetti dell'Accademia: come Almaviva nella versione per bambini de II barbiere di Siviglia, come Calaf in
Ali Babà di Cherubini diretto da Paolo Carignani con la regia di Liliana Cavani, come Nemorino nella versione per bambini di L'elisir d'amore, come Rinuccio in Gianni Schicchi diretto da Woody Allen e diretto da Adám Fischer. Ha inoltre preso parte alla nuona produzione di Mario Martone di Khovanshchina, diretta da Valery Gergiev. Sempre alla Scala Duca in Rigoletto diretto da Daniel Oren nella storica produzione di Gilbert Deflo, Ramiro nella versione per bambini de La cenerentola e la parte del tenore nella prima mondiale dell' opera-balleto Madina alla Scala, la parte del Salome diretto da Riccardo Chailly ,Gernando e Ubaldo nell'Armida di Rossini a Marsiglia, Il Conte Libenskof ne Il Viaggio A Reims al ROF di Pesaro , Ramiro ne La Cenerentola al Teatro Coccia diretto da Antonino Fogliani , Carlo e Goffredo nell’Armida e Pilada ne Ermione al Festival Rossini in Wildbad.
Tra i suoi progetti recenti e futuri: Ramiro ne La Cenerentola e Lindoro ne l’italiana in Algeri al Teatro di Cagliari , Il Conte D’Almaviva ne Il Barbiere di Siviglia al Teatro Coccia , Teatro alla scala , Festival internazionale di Macau , Pang in Turandot al Teatro alla Scala , Don Ottavio in Don Giovanni al Teatro Calgary in Canada .
MARA GAUDENZI, Isabella
Nata a Cattolica, studia all’Università di Bologna dove si laurea in Lettere Classiche e contemporaneamente studia Canto Lirico al Conservatorio G. Rossini di Pesaro sotto la guida della prof.ssa Agata Bienkowska, laureandosi col massimo dei voti, la lode e menzione d’onore.
Si distingue in diversi Concorsi ed è vincitrice del terzo premio al Concorso Internazionale “Etta e Paolo Limiti” di Milano, finalista della edizione XLVIII del concorso internazionale “Toti Dal Monte” di Treviso e vincitrice di una borsa di studio al merito come migliore artista italiana.
Impegni concertistici l’hanno poi vista solista nel Requiem di W. A. Mozart con l’Orchestra Sinfonica di Sanremo e l’Orchestra Giovanile del Piemonte, in Missa in Angustiis, Nelson Mass di Haydn.
Ha interpretato il ruolo di Orfeo nell’opera di C. W. Gluck, Doralba ne L’impresario in angustie di Cimarosa, Dorotea ne Le convenienze e inconvenienze teatrali, Cherubino ne Le nozze di Figaro, Serafina ne’ Il campanello e Camilla ne’ Il giovedì grasso di G. Donizetti al Teatro Comunale di Treviso, Flora ne’ La traviata, Rosina ne’ Il Barbiere di Siviglia al Teatro Mancinelli di Orvieto.
Nel 2021 è stata selezionata come allieva dell’opera studio di Tenerife dove ha debuttato il ruolo di Fidalma ne’ Il matrimonio segreto. Ha cantato per il Festival Rossini in Wildbad nel ruolo di Enrico in Elisabetta Regina d’Inghilterra diretta dal M° Antonino Fogliani e ha ricevuto una borsa di studio al merito come migliore allieva dell’Accademia Belcanto di Wildbad.
Ha recentemente debuttato i ruoli di Ciesca e Suora Infermiera nel Trittico di Puccini al Teatro degli Arcimboldi a Milano. È stata selezionata come allieva dell’Accademia R. Celletti di Martina Franca, la quale le ha assegnato una delle tre borse di studio per i migliori allievi dell’accademia ed è stata allieva del corso di alto perfezionamento per cantanti lirici dell’Accademia del Teatro alla Scala dove ha debuttato nel ruolo di Angelina ne’ La Cenerentola per bambini.
Tra i recenti e futuri impegni La Cenerentola e L’ Italiana in Algeri al Teatro Coccia di Novara, con la direzione del M° Fogliani e la regia di T. Gargano, le repliche di Il matrimonio segreto al Teatro alla Scala, al Teatro Regio di Parma e al Teatro Massimo di Palermo, Il piccolo principe nel ruolo titolo al Teatro alla Scala, Il barbiere di Siviglia al Regio di Torino, a Rovigo e a Ravenna, La Cenerentola a Kiel, alla Brisbane Opera e di nuovo alla Scala dove partecipa anche alla Medée; Così fan tutte nel circuito Lirico Lombardo, Il barbiere di Siviglia con l’Orchestra Haydn a Trento e in tournée per IMARTS, Andrea Chenier al Regio di Torino, il debutto in Fenena (Nabucco) nel Circuito Lombardo, Così fan tutte al Lirico di Cagliari, L’incoronazione di Poppea a Cremona, L’Orfeo al Maggio Musicale, La scala di seta al Rossini Opera Festival 2026. Sarà di nuovo Rosina al Teatro alla Scala.
EMMANUEL FRANCO, Taddeo
Il baritono messicano–olandese Emmanuel Franco si distingue per la sua forte presenza scenica, la raffinatezza musicale e un vivido istinto drammatico. Dotato di una voce agile e luminosa, è particolarmente apprezzato nel repertorio belcantistico e nel primo Ottocento.
Si è distinto in ruoli rossiniani in diversi teatri europei, tra cui Dandini (La Cenerentola), Figaro (Il barbiere di Siviglia), Slook (La cambiale di matrimonio) e Germano (La scala di seta), quest’ultimo interpretato sia al Teatro Coccia di Novara che al Teatro Filarmonico di Verona.
Il suo repertorio comprende inoltre ruoli principali nel repertorio zarzuelistico, tra cui Lamparilla (El barberillo de Lavapiés), Vidal Hernando (Luisa Fernanda) e Juan de Eguía (La tabernera del puerto), tutti eseguiti con l’Orchestra Filarmonica di Cracovia. Al Wexford Opera Festival ha interpretato Mustafà nell’Adina di Rossini e ha preso parte alla prima mondiale de La cucina di Andrew Synnott nel ruolo di Camillo, con la regia di Rosetta Cucchi.
Ospite abituale del Rossini in Wildbad Festival, ha interpretato numerosi ruoli tra cui Taddeo (L’italiana in Algeri), Aliprando (Matilde di Shabran), Bruschino padre (Il signor Bruschino) e Il Califo (Adina), distinguendosi per precisione stilistica e versatilità scenica. Ha collaborato con direttori quali Luciano Acocella, Antonino Fogliani, José Miguel Pérez-Sierra e Gianluigi Gelmetti, e ha inciso per NAXOS. Tra gli impegni recenti figurano Belcore (L’elisir d’amore) a Pamplona e i ruoli di Gianni Schicchi e Michele (Il tabarro) con l’Ópera de Oviedo. Ha inoltre debuttato in Germania al Badisches Staatstheater Karlsruhe come Conte Almaviva (Le nozze di Figaro).
Già membro dell’Opera Studio dell’Opéra national du Rhin di Strasburgo, ha conseguito il Bachelor presso il San Francisco Conservatory of Music e il Master presso la Dutch National Opera Academy di Amsterdam.
Tra gli impegni della stagione 2025–26 si segnalano il debutto al Teatro de la Maestranza di Siviglia come Leporello (Don Giovanni), Moralès (Carmen) con l’Ópera de Oviedo e un recital solistico al Teatro de la Zarzuela di Madrid. Gli impegni estivi includono Fernando (La gazza ladra) e Pascual (Marina) con il Royal Opera Festival di Cracovia e al Rossini in Wildbad Festival. Torna inoltre alla Fondazione Teatro Coccia di Novara nel ruolo di Taddeo (L’italiana in Algeri).
ITALO GRASSI, Scenografo
Italo Grassi è nato nel 1961 a Reggio Emilia, Italia, e si è laureato in scenografia con lode all'Accademia di Belle Arti di Bologna sotto la guida degli artisti internazionali Mario Ceroli ed Enrico Manelli. È uno degli scenografi italiani più acclamati.
Dal 1993 al 2000 è stato Direttore Allestimenti Scenici del Teatro Comunale di Bologna e dal 2008 al 2013 del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, ampiamente elogiato per le sue capacità nell'organizzazione tecnica e artistica.
Dal 1987 ha progettato le scenografie per oltre 150 produzioni di opera e balletto di diversi registi e coreografi internazionali, insieme a musical, concerti pop e mostre d'arte.
Grassi ha creato molte produzioni di successo in Giappone in un periodo lungo 25 anni in cui ha avuto un'importante collaborazione con il famoso regista giapponese Keisuke Suzuki per l'apertura della Biwako Hall a Kyoto, e poi inaugurando otto anni consecutivi e vincendo tre volte il Best Opera Award, e con l'acclamato regista Marco Gandini per l'apertura del nuovo Teatro del Giglio a Tokyo. Importanti produzioni operistiche: TRAVIATA diretta da Yukata Sado, NOZZE DI FIGARO con Zubin Metha, SIMON BOCCANEGRA con Myun-wung Chung, DON PASQUALE a Madrid e BETULIA LIBERATA a Salisburgo diretti da Riccardo Muti. Collaborazioni significative con il regista italiano Marco Gandini per tre inaugurazioni al Teatro del Maggio Musicale di Firenze (BALLO in MASCHERA, VIAGGIO a REIMS, FARNACE) e al Teatro Municipal di San Paolo in Brasile (AIDA), con il regista britannico di fama mondiale Graham Vick all'Opera di Roma (ZAIDE) per la progettazione di scene e costumi, con Cristina Mazzavillani Muti (TRAVIATA, RIGOLETTO), con Mario Corradi per diverse produzioni ad Aquisgrana in Germania in particolare un TANNHÄUSER elogiato dalla critica tedesca. Ha una collaborazione con il famoso coreografo italiano Luciano Cannito sia per il balletto classico (ROMEO E GIULIETTA, LO SCHIACCIANOCI) che per musical di successo (FAME, 7 FRATELLI 7 SORELLE, ROCKY).
Da segnalare CARMEN con costumi della stilista italiana Alberta Ferretti presso il sito archeologico delle Terme di Caracalla a Roma per la regia di Esposito, IL FORTUNATO INGANNO diretto da De Monticelli, per il quale ha vinto i premi Abbiati e Samaritani, e tre opere contemporanee composte da Marco Betta dalla raccolta di racconti COMMISSARIO DI BORDO scritta dal famoso scrittore italiano Andrea Camilleri diretta da Rocco Mortelliti.
Grassi ha condiviso un'importante sinergia artistica con la famosa popstar italiana Lucio Dalla, per la quale ha disegnato le scenografie per i suoi concerti, le opere (THE BEGGAR'S OPERA, ARLECCHINO) e per il suo musical TOSCA AMORE DISPERATO con costumi creati dallo stilista Giorgio Armani.
Ha progettato diverse installazioni scenografiche per mostre d'arte contemporanea al Civico Museo Archeologico di Bologna, Italia: LA FORZA E IL DESTINO: la fortuna di Verdi in Russia, CHILD-SIZED: cento anni di mobili per bambini in Italia, ELISABETTA SIRANI: eroina pittrice, e UN DIAVOLO PER CAPELLO: arte, acconciatura, società. Ha progettato a Lugano Svizzera al Museo Cantonale d'Arte e al Museo d'Arte Città di Lugano lo spazio scenografico per la mostra ENIGMA HELVETIA: arti, riti e miti della Svizzera moderna, e a Villa Ciani e al Museo d'Arte Città di Lugano per la mostra: CORPO, AUTOMI, ROBOT: tra arte, scienza e tecnologia.
Attualmente è titolare della cattedra di scenografia all'Accademia di Belle Arti di Carrara in Italia.
ANNA BIAGIOTTI, Costumista
Anna Biagiotti si forma come scenografa presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, a Milano. Dopo gli studi, inizia la sua carriera al Teatro alla Scala, dove lavora per diversi anni come assistente ai costumi, partecipando all’allestimento di importanti produzioni con registi del calibro di Giorgio Strehler, Luciano Damiani, Luca Ronconi e Franco Zeffirelli. Nel 1983 si trasferisce per una stagione al Grand Théâtre de Genève, collaborando con artisti come Jérôme Savary e Jean-Marie Simon. Da allora avvia un percorso professionale ricco e internazionale, che la porta a lavorare con numerosi teatri italiani e stranieri: Piccolo Teatro di Milano, Teatro Regio di Parma, Teatro Verdi di Trieste, Oper der Stadt Köln, English National Ballet, Metropolitan Opera di New York, New National Theatre di Tokyo e Grand Theatre di Shanghai. Dal 1989 entra a far parte del Teatro dell’Opera di Roma, dove dal 1994 dirige i laboratori di sartoria e firma i costumi di numerose produzioni di opera e balletto. Tra i lavori più significativi: Aida di F. Zeffirelli (New National Theatre di Tokyo, 1997), Tosca (Teatro dell’Opera di Roma, 2000 e inaugurazione 2008/09), Così fan tutte, La leggenda di Sakùntala, Cleopatra (scene e costumi), Manon, Dido and Aeneas, Pagliacci e Cavalleria rusticana. La sua attività si distingue anche nel campo della danza, con ricostruzioni storiche come Serata Picasso Massine e Petrushka, e con nuove creazioni come Vivaldi Suite e Pandora al Teatro dell’Opera di Roma. Nel corso della sua carriera ha collaborato con registi e coreografi di spicco: Beppe Menegatti, Luca Ronconi, Mario Martone, Ivan Fischer, Michèle G. Garofoli, Micha van Hoecke, Damiano Michieletto, Uwe Scholz e Boris Pech, tra gli altri. Ha inoltre firmato i costumi per To Rome with Love di Woody Allen.
Negli ultimi anni, i suoi lavori più apprezzati includono Il barbiere di Siviglia (film opera per la RAI, vincitore del Premio Abbiati 2020 come miglior spettacolo dell’anno), La traviata e La Bohème (film opera vincitore del Grand Prix Golden Prague), Faust Rapsodia e Turn of the Screw. Nel 2023 ha realizzato i costumi per Giovanna d’Arco all’Estonian National Opera, Pelléas et Mélisande allo Spoleto Festival, e Bayadère al Teatro dell’Opera di Roma. Tra i progetti più recenti figurano Il rosso e il nero e L’ultimo viaggio di Sinbad, andati in scena nel 2024 al Teatro dell’Opera di Roma.
Con la sua eleganza creativa e la profonda conoscenza dell’arte sartoriale, Anna Biagiotti continua a lasciare un segno distintivo nel panorama internazionale dell’opera e del balletto.