
Il Comune di Udine rifiuta il Patrocinio a un concorso per autistici“Mi trovo nella posizione di non poter approvare questa concessione in quanto trattasi di un concorso letterario dedicato a una specifica categoria di persone e non aperto a tutti. L’amministrazione comunale, infatti, per sua scelta e in conformità con le sue politiche, non appoggia iniziative che prevedono delle esclusioni.” Sono queste le parole dell’Assessore alla Cultura del Comune di Udine Federico Pirone nel rifiutare il Patrocinio morale al premio letterario Teipsum, il primo concorso letterario nazionale rivolto esclusivamente a scrittori nello spettro autistico e presentato al Senato della Repubblica questo 11 febbraio.L’iniziativa, ideata dal filosofo ed editore friulano Emanuele Franz nasce per scardinare i pregiudizi sulla neurodivergenza e dimostrare come l’autismo possa essere fonte di creatività e intuizione. Il nome del premio richiama il monito “Conosci te stesso”, trasformando la radice autos (stesso) in una chiave di espressione del proprio mondo interiore. Emanuele Franz, che si è visto recapitare dall’assessore questo secco diniego, non ci sta a passare per uno che esclude, proprio perché l’iniziativa nasce per premiare chi invece è stato escluso.“Anche le para olimpiadi sono una iniziativa riservata a una categoria fragile di persone” commenta Franz in una nota, e continua: “come vi sono molte iniziative specificamente rivolte a chi è fragile o svantaggiato, come i disabili, le persone vittime di violenza e altre categorie. Indire un premio per dare un riconoscimento alla loro capacità e sensibilità nonostante la loro sofferenza è un atto umano, che ritenevo il Comune possa comprendere, visto che a sua volta in passato ha sostenuto svariate iniziative volte a sensibilizzare categorie di persone, esempio le donne, i giovani, i disabili e così via. Il concorso Teipsum che ho ideato si rivolge a neurodivergenti, che, come noto, sono persone fragili e vivono una condizione di svantaggio sociale e disabilità, pretendere di valutare le loro capacità (esempio comunicative o di scrittura) con gli stessi metri di giudizio degli altri potrebbe essere un gesto non corretto della loro condizione, come non si può valutare un pesce per la sua capacità di volare. Sentirmi dire che io “escludo” delle persone, date queste premesse, è paradossale. Il premio Teipsum è riservato a una categoria di persone che viene costantemente catalogata, bollata, schedata, messa in condizione molto spesso di non potersi esprimere, di non poter mostrare il proprio valore, e la Bellezza insita che porta con sé.”