
<<In un contesto storico segnato da sfide complesse come cambiamento climatico,consumo di suolo e vulnerabilità idrogeologica, transizione energetica, rigenerazione delleperiferie, inclusione sociale e qualità dello spazio pubblico – rimarca il presidente MatteoGambaro – l’Ordine ha il compito di agire anche in qualità di garante di sostenibilità,innovazione e rispetto della memoria storica e paesaggistica dei nostri territori. Ogniprogetto è infatti un atto pubblico e diventa, conseguentemente, una forma di responsabilitàcollettiva. Controllo, formazione continua e cultura sono strumenti fondamentali per far siche il compito del nostro Ente non sia semplicemente amministrativo ma, ambiziosamente,di elaborazione culturale e tecnica, con capacità di orientare il dibattito pubblico esupporto delle Amministrazioni con competenza e visione>>.A tal fine, riteniamo che sia indispensabile riconoscere il cambio di paradigma in atto esuperare l’approccio spesso ideologico e nostalgico che ha caratterizzato la figuradell’architetto e l’organizzazione del suo lavoro, a favore di una cultura professionale piùadeguata alla contemporaneità.La consigliatura è l’occasione per promuovere una visione riconoscibile e coerente, attentaai temi di attualità e del territorio, superando l’approccio episodico e onnicomprensivo conun programma culturale chiaro e rigoroso impostato su alcuni punti ed azioni dirinnovamento che riteniamo ineludibili.Il Consiglio e le sue Commissioni <<lavorano insieme – sottolineano i vicepresidentiNicoletta Ferrario e Mauro Vergerio – per essere un punto di riferimento per i nostri territoricon responsabilità, innovazione e visione, agendo in maniera concreta e coordinata. Nonsi tratta solo di supervisione: è un lavoro di accompagnamento ai processi decisionali, pergarantire qualità, sicurezza e rispetto dei valori culturali. Il nuovo Consiglio insediato, menodi un anno fa, nasce dall’incontro di colleghi, di estrazione culturale diversa e che hannoseguito specifici percorsi nella propria professione, un gruppo coeso che si è confrontato eha seguito una linea comune. Il nostro ordine ha due anime, quella di Novara e quella delVerbano Cusio Ossola, legate ma anche diverse per diversi aspetti, culturali e professionali:l’idea di Ordine del nostro gruppo è sempre stata quella di dare evidenza alle due realtà,alle due energie culturali e questo ci ha portato a decidere di affiancare al presidente duevicepresidenti rappresentativi dei rispettivi territori>>.

Essere parte attiva di un territorio significa <<essere voce autorevole nei processi decisionaliterritoriali>>, ma anche <<essere attori culturali, promotori di iniziative che coinvolgonocittadini, Istituzioni e Università che possano essere veicoli di conoscenza e favorire unariflessione collettiva e una governance partecipativa rispetto all’abitare e alpaesaggio, stimolando consapevolezza e responsabilità civica. In questo senso –aggiungono in proposito gli architetti Gambaro, Ferrario e Vergerio – il nostro Ordine ècostantemente impegnato nella promozione di eventi e iniziative che possano avvicinare ilpubblico all’Architettura e alla nostra professione, affinché i progetti possano uscire daglistudi e diventare patrimonio condiviso. Da sempre collaboriamo con entusiasmo con Enti erealtà del Novarese e del Vco per favorire in questo senso la crescita della cultura e deglistrumenti conoscitivi per una maturazione civile. Solo attraverso la condivisione e ilcoinvolgimento a trecentosessanta gradi dell’opinione pubblica e delle Istituzioni –concludono - possiamo riuscire, insieme, a costruire territori belli, funzionali e sostenibili>>.Riteniamo altresì fondamentale riformare il rapporto con il mondo delle costruzioni edell’impresa. L’architettura si sostanzia con la costruzione, attraverso l’esperienza delcantiere. È fondamentale ristabilire rapporti virtuosi tra il mondo della produzione e quellodella progettazione, imparando a riconoscere competenze, esperienze e qualità reciproche,con modalità di collaborazione corrette e rispettose delle specifiche peculiarità professionali.In questo senso – evidenzia il presidente – assume particolare importanza la funzione divigilanza sul rispetto delle norme deontologiche e di qualità professionale degliiscritti, dal controllo dell’iscrizione e dei requisiti, alla gestione dei procedimenti disciplinari,al monitoraggio della formazione continua, garantendo in questo modo credibilità, sicurezzae standard elevati a favore di cittadini e Istituzioni. Tale attività è svolta con il fondamentalesupporto del Rinnovato Consiglio di Disciplina che da qualche mese, con coerenza e rigore,sta già operando concretamente>>.L’impegno si traduce operativamente nel lavoro delle Commissioni dell’Ordine, cheaffrontano i diversi ambiti della professione con competenza tecnica e con una costanteapertura al dialogo con la cittadinanza, favorendo il confronto pubblico sui temi del territorio.• COMMISSIONE FORMAZIONE NOVARA (referente Francesco Bosco)La Commissione è una realtà ormai consolidata, attiva da anni e cresciuta nel tempo graziea una partecipazione ampia e convinta.Nel corso degli anni sono stati promossi incontri e rassegne di valenza culturale: incontrideontologici e workshop sulla corruzione e le mafie al Nord in collaborazione conl’associazione “Libera”, cicli di proiezioni cinematografiche dedicate all’architettura e alruolo dell’architetto, una serie di incontri e un convegno cittadino sull’importanza dell’alberoin città e una mostra sui “Patriarchi della natura”, conferenze tematiche per le mostreospitate dal Castello di Novara e organizzate da Metz, Fondazione Castello, Comune diNovara, momenti di approfondimento attraverso presentazioni di libri che hanno messo alcentro la figura dell’architetto come intellettuale e portatore di valori, percorsi diapprofondimento come quello dedicato al tema del labirinto in architettura, culminato conuna visita al Labirinto della Masone. Si tratta di iniziative capaci di coniugare aggiornamentoprofessionale, riflessione culturale e condivisione.La volontà è quella di proseguire su questo filone, continuando a costruire un’offertaformativa qualificata per gli iscritti e aprendo sempre più questi momenti al territorio.Per il 2026 il tema di approfondimento (con una serie di incontri in corso di definizione tra imesi di maggio e novembre) è il ruolo e la funzione della città odierna con l’analisi delletrasformazioni sociali in atto che incidono nella quotidianità dei cittadini e sulla professione.L’obiettivo è contribuire a sensibilizzare i colleghi, la popolazione e le istituzioni su temi che,pur essendo specifici della disciplina architettonica, riguardano la qualità della vita collettivae richiedono l’impegno costante di una cittadinanza attiva e consapevole. La formazionediventa così non solo aggiornamento professionale, ma occasione di crescita culturalediffusa e di responsabilità condivisa.

• COMMISSIONE FORMAZIONE VCO (referente Doriano Favaron)La Commissione formazione sul territorio verbano si sta strutturando in questi mesi eorganizza eventi formativi su problematiche e argomenti tematicamente più sentiti dallamaggior parte degli iscritti. L’obiettivo è produrre un arricchimento e un approfondimentotecnico-culturale su argomenti con i quali quotidianamente si opera nello svolgimentodell’attività professionale.In particolare, il gruppo di lavoro ha deciso di portare avanti le seguenti tematiche cheverranno sviluppate durante tutto l’anno:- Seminario sull’impiego della metodologia BIM nel progetto di architettura per la gestionedel patrimonio culturale, (evento programmato per il prossimo 1° aprile);- L’impiego dell’Intelligenza Artificiale nelle divere fasi dell’elaborazione del progettoarchitettonico, (in fase di organizzazione e articolazione degli argomenti da trattare);- Seminario di sensibilizzazione sulla consapevole applicazione delle normesull’abbattimento delle barriere architettoniche nella progettazione;- Seminari sull’uso del colore nella progettazione architettonica nel passato e nel presente;- Visite guidate presso le cave lapidee dell’Ossola gestite da aziende appartenentiall’associazione Asso graniti VCO.• COMMISSIONE GOVERNO DEL TERRITORIO (referente Mauro Vergerio)La Commissione sta attualmente lavorando su temi tecnici ma fondamentali per laprofessione. In particolare sta seguendo il percorso di riforma della legge urbanisticaregionale 56/1977 , la legge delega sulle professioni, approvata il 4 settembre 2025 e inattesa dell’approvazione dei conseguenti decreti legislativi di attuazione, nei quali si auspicavenga anche fatta chiarezza sulle attribuzioni delle competenze professionali, il disegno dilegge sulla rigenerazione urbana depositato presso il Senato della Repubblica e leproblematiche connesse all’applicazione nell’ambito degli strumenti urbanistici delle fascedi rispetto cimiteriale, tematica sulla quale la Regione Piemonte ha avanzato una propostadi modifica dell’articolo n. 338 del testo unico delle leggi sanitarie, proposta poifavorevolmente concretizzatasi con l’approvazione della legge di bilancio dello Stato perl’anno 2026.Il gruppo di lavoro ha organizzato un convegno lo scorso ottobre per cercare di rispondere,con il supporto di un avvocato amministrativista, alle criticità riscontrate a livello applicativoda parte dei Comuni dell’ultima revisione del DPR 380/2001 - Testo unico delle disposizionilegislative e regolamentari in materia edilizia. L’evento ha avuto un grande successo dipartecipazione, sia a Novara che a Verbania, e ha fatto emergere diverse tematiche sullequali si è cercato di fornire adeguate valutazioni interpretative.• COMMISSIONE CULTURA NOVARA (referente Romina Emili)L’obiettivo è lo sviluppo di un Programma, nei prossimi quattro anni, che intersechi con curale tante discipline, artistiche e non, collegate all’attività del fare Architettura. Abbiamo iniziatodalla Musica e dalla Fotografia: la Commissione ha stretto le prime intese dirette con ilNovara Jazz e il Novara Gospel per organizzare momenti di valorizzazione reciproca sultema Spazio/Suono e workshop che vedano la Musica e l’Architettura intersecarsi in modonaturale e suggerito.Nei prossimi mesi, verrà presentato un ciclo di incontri insieme a tre autori protagonisti delpanorama attuale della fotografia di architettura e non: in un momento di prevalenza dellaquantità sulla qualità delle immagini che nasce dal desiderio di promuovere e valorizzare lafotografia di architettura con uno sguardo più attento e critico, aperto alla città e alpaesaggio. Sono in programma piccole mostre e campagne fotografiche per le architetturedi itinerari specifici, contestuali agli incontri di approfondimento, vere e proprie anteprime diuna programmazione più articolata che la Commissione ha intenzione di sviluppare in modopiù completo nelle prossime edizioni del NOVARARCHITETTURA E VCO, rassegnabiennale sull’Architettura proposta dall’Ordine negli anni precedenti e che la Commissionesta iniziando a ripensare con entusiasmo, a partire dal prossimo 2027, rivolta ad un pubblicodi addetti ai lavori ma anche meno specializzato.• COMMISSIONE CULTURA VCO (referente Antonella De Martino)Una commissione ormai consolidata nel territorio del Verbano, nel programma del 2026, incollaborazione con il Centro Studi del Museo del Paesaggio di Verbania, propone la terzaedizione della rassegna “OPEN Architettura aperta” promuovendo un ciclo di incontri daltitolo “PRESERVARE E TRASFORMARE”. In programma tre appuntamenti che, dalloscorso febbraio al prossimo maggio, intendono intercettare la volontà di alcuni progettistinel conservare l’essenza del passato per trasmetterlo nelle forme e nelle funzioni che più siadattano ai cambiamenti della società. Un passaggio in cui è necessario saper misurare inmaniera equilibrata il rispetto per le preesistenze, l’attenzione per l’innovazione e l’usosapiente dei materiali. Lo studio TRA con Matteo Robiglio ha già presentato il proprio lavoro,da anni dedicato alla trasformazione di luoghi ed edifici dismessi come strumento perridefinirne il ruolo urbano e sociale.Seguiranno le conferenze dello studio DUOPUU, con Paolo Simeone, e di Valeria Cottino.“OPEN Architettura aperta” è la rassegna nata nel 2024. Promuove un concetto diArchitettura aperta alla ricerca di soluzioni sostenibili, inclusiva, multidisciplinare, cioètrasversale a tutte le discipline che concorrono a definire un progetto architettonico. In questianni abbiamo parlato, tra i vari temi, di Luce con Bianca Tresoldi, di Colore con FrancescaValan, del rapporto tra Arte Artigianato e Architettura con lo studio AMDL circle, diArchitettura e Paesaggio con Lissoni Casal Ribeiro. Nel 2025 abbiamo approfondito il temadel rapporto tra Pubblico e Privato, ragionando sulla responsabilità degli interventi privatinel costruire l’identità degli spazi pubblici, insieme con lo con Studio DAP e LorenzoConsalez.L’invito è aperto agli studi che mostrino sensibilità ai temi della sostenibilità, del dialogo conil territorio, dell’accoglienza. Diamo la parola a chi lavora per la definizione di un’architetturaattenta ai bisogni di chi la vive, in grado di ispirare le persone e di trasformare le comunità,realizzando lavori che nascono da un ascolto del contesto e ne scaturiscono come elementocatalizzatore e rigeneratore. La rassegna è aperta anche ai non addetti ai lavori.• COMMISSIONE AMBIENTE E PAESAGGIO (referente Monica Botta)La Commissione Ambiente e Paesaggio nasce lo scorso maggio con l’obiettivo dipromuovere una pianificazione e progettazione sostenibili, con attenzione agli insediamentiurbani, al territorio naturale e agricolo e alla qualità della vita delle persone. Questirappresentano i punti cardine del manifesto che la commissione ha realizzato e sul qualesta strutturando tutto il suo lavoro.Il gruppo di lavoro promuove la cultura del paesaggio attraverso eventi e attività formative,in collaborazione con le Commissioni Formazione e Cultura, per diffondere consapevolezzatra professionisti e cittadini oltre ad offrire consulenza agli iscritti e a soggetti pubblici e privatisui temi ambientali e paesaggistici, contribuendo alla definizione di linee guida per lapianificazione e la progettazione. Inoltre valuta progetti e interventi per verificarne l’impattoe la coerenza con i valori paesaggistici, partecipando inoltre a tavoli di confronto conistituzioni e realtà del territorio.L’azione della Commissione si orienta in particolare verso i temi dell’Urban Health, dellesoluzioni basate su evidenze scientifiche e del therapeutic landscape. In questa prospettivarientrano interventi di mitigazione e compensazione ambientale, rain gardens e dry gardens,verde pensile e verticale, nonché forme di verde terapeutico, come strumenti concreti permigliorare la qualità della vita e la resilienza dei territori.Tra le iniziative avviate vi è un questionario rivolto ai Comuni con più di 10.000 abitanti delleprovince di Novara e del Verbano Cusio Ossola per raccogliere informazioni sulla gestionedel territorio, dell’ambiente e del verde pubblico. I risultati saranno presentati il prossimomese di giugno durante un convegno dedicato alla città e al paesaggio.• COMMISSIONE COMUNICAZIONE (referente Marta Bobbio)Si tratta di un gruppo di lavoro parallelo che sta cercando di migliorare i metodi dicomunicazione con i colleghi del nostro territorio. La Commissione sta investendo persviluppare una comunicazione chiara e coerente in modo da costruire una comunitàprofessionale più consapevole, informata e partecipe. Attraverso una comunicazione piùcapillare e un dialogo costante con gli architetti vogliamo far emergere le molteplicisfaccettature della professione nel contesto in cui si opera: come rappresentanti delleprovince di Verbania e di Novara crediamo sia importante raccontare le singolarità e lespecificità di questo territorio, le sue trasformazioni urbane e paesaggistiche.Allo stesso tempo non ci indirizziamo solo agli architetti, ma attraverso il lavoro delle diversecommissioni, cerchiamo di contribuire al dibattito pubblico sulla qualità dello spaziocostruito, sulla sostenibilità, sulla tutela del patrimonio e sulla costruzione di visioni per ilfuturo e stiamo cercando di promuovere una riflessione più ampia sul ruolo dell’architetto inun tempo politico, sociale ed economico complesso come quello attuale.In questa prospettiva stiamo lavorando al rinnovamento del sito istituzionale, affinché diventiuno strumento sempre più efficace, aggiornato e accessibile, e al consolidamento dei canalisocial e dei rapporti con la stampa, per garantire una diffusione costante, trasparente equalificata delle nostre attività.Infine, per quanto riguarda la deontologia, tema trasversale rispetto alle commissioni,stiamo chiudendo l’organizzazione di un ciclo di tre momenti formativi dedicati che sisvolgeranno nei mesi aprile, maggio e giugno:- Commissione Locale del Paesaggio: quale futuro? 4 cfp- Fondazioni degli Ordini degli Architetti: uno “strumento” indispensabile? 4 cfp- Andamento della professione in Italia: quale futuro per gli architetti? 4cfp