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20 Jul
La cronaca letta dalla psicopatologia: dietro i fatti, le dinamiche inconsce di un’epoca senz’anima

Trump, la Biennale di Venezia, i falsi antagonisti, la casa nel bosco, Garlasco. Casi diversi accomunati da una lettura trascurata: quella psicopatologica. Dietro l'azione politica, il sequestro dei bambini, le devastazioni urbane e l'ossessione mediatica si nascondono disturbi paranoici, narcisismo, antisocialità, voyeurismo. Sintomi di una società pervasa dal vuoto spirituale.

Riassunto dell'articolo

Roberto Giacomelli propone una lettura psicopatologica dei principali casi di cronaca contemporanea, sostenendo che le interpretazioni politiche, sociologiche e giuridiche trascurano la dimensione inconscia da cui ogni comportamento origina. Le neuroscienze attestano che il 95% della vita mentale è inconscio. Da qui l'analisi di sei casi: il comportamento di Trump letto come strategia imperiale o disturbo paranoico; le polemiche sulla Biennale come ansia di un ministro insicuro; le violenze dei falsi antagonisti come disturbo antisociale di personalità; il sequestro dei bambini della casa nel bosco come narcisismo di assistenti sociali e psicologi; la copertura mediatica ossessiva di Garlasco come voyeurismo collettivo. Tutti sintomi del disagio psichico di una società colpita dal vuoto spirituale di un'epoca senz'anima.


I casi di cronaca sui giornali, i servizi delle trasmissioni televisive e i messaggi su Internet hanno diverse letture.
 Interpretazioni politiche, disamine sociologiche, giudizi morali, pareri giuridici, senza considerare la dimensione in cui tutto origina.
 I pareri tecnici nascono dalla visione degli specialisti, dalle loro idee, dalla preparazione specifica, ma anche da esperienza e ricordi.
 Che provocano emozioni irrazionali: sentimenti, sensazioni, soprattutto emozioni, dinamiche non originanti nell'emisfero cerebrale sinistro sede del pensiero razionale, ma nel distrutto dimora della creatività e dell'intuizione.
 Luogo del pensiero intuitivo, delle emozioni, fattori fisiologici spinti da processi biochimici, dai neurotrasmettitori che influenzano umore e comportamento. Le radici neuroscientifiche e psicoanalitiche delle emozioni Le risposte emotive per le neuroscienze originano nel sistema limbico, nell'amigdala e nell'ippocampo, strutture ancestrali.
Nella psicoanalisi nascono nell'inconscio, parte sommersa della mente dove albergano le pulsioni, i sentimenti, i contenuti disturbanti rimossi.
La psicologia analitica junghiana lo descrive come il luogo degli archetipi, collegato con l'inconscio collettivo, sistema inpsichico universale.
Per le neuroscienze è inconscio il 95% della vita mentale, quasi sempre il comportamento è mosso da azioni riflesse, automatismi appresi con l'esperienza.
Alla base delle scelte inconsce le emozioni, dal latino e movere, andare verso, che influenzano le decisioni.
Anche i fatti di cronaca hanno un'interpretazione che scaturisce dall'analisi delle emozioni, dalle dinamiche inconsce, dalle distorsioni della percezione della realtà.
Le motivazioni psicopatologiche dei comportamenti degli attori della cronaca sono trascurate e sconosciute. Trump: strategia calcolata o disturbo paranoico? Cosa nasconde il comportamento ondivago e contraddittorio del presidente Trump, la sua aggressività militare e verbale, l'apparente discontinuità della sua azione politica?
Una strategia precisa per confondere gli avversari e sostenere le pretese egemoniche dell'imperialismo USA, la sua insana brama di dominio del mondo e di imposizione del modello socioeconomico più perverso della Storia.
Oppure il disturbo paranoico, folle senso di onnipotenza, di percezione aumentata dell'ostilità altrui che sfocia nel delirio di persecuzione.
Due letture diverse dello stesso fenomeno, entrambe valide e probabilmente coesistenti. La Biennale di Venezia e l'ansia di uno zelante ministro Dietro le polemiche politiche sulla mostra Biennale di Venezia, prestigiosa istituzione culturale per sua natura libera e autonoma, si può nascondere un quadro ansioso di uno zelante ministro che ha sanzionato un intellettuale colto e coraggioso.
L'ansia è la manifestazione fisica di una paura profonda, quella di essere escluso dal potere, di scostarsi pericolosamente della cappa protettiva del pensiero dominante, il senso di inadeguatezza di non essere all'altezza del ruolo. I falsi antagonisti e il disturbo antisociale Le violenze dei falsi antagonisti che devastano le città, feriscono i tutori dell'ordine e distruggono i beni dei cittadini, nascondono il disturbo antisociale di personalità.
Provocato dalla mancanza di regole morali che scatenano il piacere sadico di fare male, assenza di empatia, di spirito civico di viziati borghesi protetti dal Sistema che fingono di contestare. La casa nel bosco: narcisismo di assistenti sociali e psicologi Il caso vergognoso dei bimbi della casa nel bosco sequestrati per le diagnosi di psicologi e assistenti sociali arroganti e saccenti, nasconde personalità narcisistiche.
Nessun interesse per il danno psicologico ai piccoli strappati alla mamma, solo il piacere della notorietà, del potere di disporre della vita degli altri. Garlasco e il voyeurismo collettivo L'eterna vicenda giudiziaria di Garlasco, che ammorba la vita dei cittadini con trasmissioni a reti unificate, dimostra un interesse morboso per un efferato delitto e sottende il voyeurismo.
Una parafilia, perversione sessuale che provoca piacere nel guardare l'intimità altrui. Sintomi di un'epoca senz'anima Casi di cronaca osservabili da diverse angolazioni, non ultima quella della psicopatologia, delle dinamiche del profondo.
Sintomi patologici di una società pervasa dal disagio psichico provocato dal vuoto spirituale di un'epoca senz'anima e sentimenti. 

Fonti Treccani — Inconscio
Treccani — Sistema limbico 
Treccani — Disturbo antisociale di personalità 
Treccani — Narcisismo

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