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16 Mar
LA DESTRA FRANCESE AVANZA E PREPARA L’ ASSALTO ALL’ ELISEO

Parigi, 16 marzo 2026 – I risultati del primo turno delle elezioni municipali non consegnano solo una mappa della Francia più “blu”, ma sanciscono la nascita di un nuovo ecosistema politico. Al centro di questa metamorfosi c’è Marion Maréchal e il suo movimento Identità-Libertà, che è riuscita in un’impresa tentata invano per decenni: rompere il cordone sanitario e costruire un asse organico tra il Rassemblement National (RN) e i settori più vivi dei Repubblicani (LR). Fino a ieri, la destra francese era divisa in due blocchi spesso incompatibili: il populismo di base del RN e il conservatorismo istituzionale degli ex gollisti. Marion Maréchal ha agito come l’architetto di un ponte necessario. Sostenendo candidati come Éric Ciotti a Nizza e integrando quadri provenienti dalla destra moderata, ha trasformato la destra sovranista da forza di opposizione a forza di governo.Questa “forza nuova” non punta più solo a superare il primo turno delle presidenziali per poi essere sconfitta al ballottaggio dal “Fronte Repubblicano”. Al contrario, l’organizzazione capillare nelle città medie e grandi dimostra che la destra è ora percepita come un’alternativa credibile, rassicurante e amministrativamente capace. In questa evoluzione, un ruolo non secondario è giocato dal contesto familiare e internazionale. L’apporto di Vincenzo Sofo, marito di Maréchal e figura di spicco della destra europea, è stato fondamentale per importare a Parigi il cosiddetto “modello stile Italia”.In Italia, la destra governa grazie a una coalizione che tiene insieme anime diverse (sovranisti, conservatori e popolari) sotto un programma comune. Sofo ha spinto molto verso questa visione: passare dal conflitto tra partiti alla cooperazione in coalizione.l, allineare la destra francese ai grandi movimenti conservatori continentali (ECR), togliendo argomenti a chi accusa la destra di voler isolare la Francia. Il vero obiettivo di questa manovra è il 2027. Se Marion Maréchal riuscirà a mantenere saldo questo asse tra RN e i “nuovi Repubblicani”, il tradizionale meccanismo del ballottaggio francese potrebbe saltare.Per la prima volta, la destra non si presenterebbe al secondo turno come un “pericolo” da arginare, ma come una coalizione strutturata pronta a governare. La Francia sta guardando all’Italia non solo come vicina, ma come un laboratorio politico da cui trarre la formula per la vittoria finale.

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