
Papa Leone ha votato (per posta) alle elezioni di midterm negli Stati Uniti, suo paese di origine e di cui è cittadino (oltre ad essere ovviamente cittadino vaticano). Si tratta di un atto che non ha precedenti. C’è chi dà per scontato il suo voto in contrasto con la linea di Trump, ma non ha detto che cosa ha votato, ha detto di aver votato, come qualsiasi altro cittadino, democratico o repubblicano. Abbiamo assistito ad un indebolimento dell’istituzione papale? Una rottura della sua neutralità? A mio avviso no.Il suo voto ha invece un alto valore morale in quanto diventa un richiamo per tutti i cittadini del mondo affinché esercitino un loro diritto/ dovere civico, quello del voto. Scelgano, non deleghino agli altri le scelte. Ciò assume un significato molto importante in un momento così delicato a livello globale. Qualcuno potrebbe dire che anche le dittature più efferate in alcuni casi si sono legittimate con il voto, ma il voto popolare resta l’unica opzione possibile. La capacità di essere parte del mondo terreno non indebolisce la figura del Papa, al contrario, gli conferisce ancora di più autorevolezza. Soprattutto perché questo Papa dimostra di avere una linea chiara. Buona domenica e buona settimana.