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02 Aug
La domenica di Roberto Cota 2 agosto 2026
Beppe Grillo ha perfettamente ragione.

Beppe Grillo (con alle spalle Casaleggio) attraverso la sua discesa in campo aveva lanciato un sasso nello stagno della politica. La sua era una figura rivoluzionaria ed antisistema. Poteva piacere o non piacere (io non ho mai condiviso certe posizioni), ma era così. Mi ricordava per certi aspetti Umberto Bossi. Non a caso Bossi ha partecipato in segno di rispetto ai funerali di Casaleggio. Ad un certo punto, il partito da lui creato dal nulla ha cominciato prima a dialogare, poi ad entrare nel sistema. In questo processo di trasformazione ha scelto un frontman, Giuseppe Conte, che avrebbe dovuto essere capace di portare il verbo di Grillo nelle istituzioni. Però, Giuseppe Conte ha fatto diventare il partito proprio un pezzo affidabile del sistema. Ora con questo pedigree cerca di accreditarsi come leader della sinistra (Grillo non si è mai definito di sinistra). La conseguenza della trasformazione è stata la completa estromissione del fondatore. Conte senza Grillo sarebbe stato un professore di diritto privato, non sarebbe certo diventato Premier. Eppure, oggi, Conte, forte del suo potere sul gruppo parlamentare e della sua visibilità mediatica, quando parla Grillo lo liquida con sprezzanti battute. Beppe Grillo rivendica il fatto che il Movimento Cinque Stelle ha perso completamente la sua identità. Non sono mai stato (né sarò mai) un grillino, ma ha perfettamente ragione. Buona domenica e buona settimana.

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