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22 Mar
La domenica di Roberto Cota -  22 marzo 2026 - Buon viaggio, Umberto.

Parlare di Umberto Bossi è difficile. Troppi ricordi si affastellano. Per quanto mi riguarda, un percorso di molti anni, con tante cose vissute insieme, anche passaggi della vita. Poi, gli ultimi anni, in cui la frequentazione quotidiana non c’era più. Restava il grande affetto, qualche chiacchierata che andavo a fare nei momenti importanti. Un gigante. Carismatico, innanzitutto. Anche la sua resilienza, quasi caparbietà, di fronte alle avversità rientra in questo contesto. Di grande umanità: pur apparendo burbero, era capace, in realtà, di scandagliare l’umanità delle persone. Politicamente era un visionario, uno che credeva nelle cose, che costruiva un progetto e lo portava avanti. Non cambiava linea a seconda della convenienza del momento. Non aveva interessi. Era un politico puro. Ha dato voce alla questione settentrionale che ancora oggi esiste e merita attenzione. Ha risvegliato nelle persone l’identità ed il senso di appartenenza. Oggi ci lascia e tutti si chiedono se esiste una sua eredità politica. Penso di sì e si tratta di un patrimonio immesso di idee e di un modo di leggere la realtà che trasformava in linea politica, sempre attuale. A disposizione di tutti. Buon viaggio, Umberto.

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