Cookie PolicyPrivacy Policy
29 Mar
La domenica di Roberto Cota 29 marzo 2026
Disagio giovanile e ruolo della scuola

Questa settimana un ragazzo di 13 anni a Trescore Balneario in Provincia di Bergamo ha accoltellato la sua insegnante di francese Chiara Mocchi. Ha filmato l’aggressione, voleva ucciderla e l’ha fatto per vendetta. L’insegnante, per fortuna, dopo aver lottato tra la vita e la morte è ora fuori pericolo. Il ragazzo, prima di compiere il terribile gesto, ha scritto in una lettera pubblicata sul canale Telegram le sue motivazioni. Da un lato, espressioni deliranti di vendetta, ma, dall’altro, una impressionante lucidità nell’analizzare il fatto che a 13 anni per il nostro ordinamento non è imputabile. Quello che è capitato è sconvolgente e ci porta ancora una volta a riflettere sul disagio giovanile, sull’uso dei social da parte dei minori e sul fatto che i coltelli sono ormai diventati lo strumento principale per i crescenti ed efferati atti di violenza compiuti da giovani e giovanissimi. Questi argomenti meritano una riflessione approfondita e su questi aspetti occorre intervenire. Quello che mi ha colpito nella drammaticità del momento è stato il messaggio della insegnante che ha fatto sapere di non “portare nel cuore né rabbia né paura“, ha espresso il desiderio di poter tornare ad insegnare e che i suoi alunni possano “crescere sereni e protetti“. Un eroico, straordinario messaggio di speranza. La speranza che il nostro sistema scolastico possa avere prima di tutto al proprio interno gli anticorpi per saper affrontare quello che sta succedendo ai nostri giovani. Buona domenica buona settimana.

Commenti
* L'indirizzo e-mail non verrà pubblicato sul sito Web.