
In Italia si riesce a trattenere solo l’11% dell’acqua piovana a causa dell’insufficienza dei bacini di accumulo. In Francia si arriva al 36% ed in Spagna addirittura al 40 / 45%. Il crescente aumento delle temperature evidenzia da anni un problema gigantesco che è quello del rischio di carenza d’acqua. La politica non si è mai occupata adeguatamente del problema e non l’ha mai considerato una vera priorità. Servono investimenti e strategie. Altro dato che è altrettanto attuale rispetto alle modifiche climatiche è quello del verde urbano. Secondo studi scientifici, un aumento del 5% della copertura arborea urbana può portare ad una riduzione della temperatura di 0,5 gradi. È di tutta evidenza come il gran caldo nelle zone verdi si affronta meglio che nei quartieri periferici urbanizzati senza alberi dove di estate sembra di stare all’ inferno. In assoluto, le percentuali di verde nelle nostre città non sono così disastrose, ma spesso i dati sono influenzati dalla concentrazione del verde in aree in realtà extraurbane. Anche su questo punto è utile una strategia che deve riguardare in primo luogo le amministrazioni locali. A fronte delle continue polemiche ideologiche sulle modificazioni del clima, invece di voler imporre a tutti i costi le auto elettriche cinesi, sarebbe meglio concentrarsi concretamente su questi due aspetti: a) costruire invasi per poter accumulare l’acqua; b) piantare alberi nelle città a cominciare dalle zone più periferiche. Buona domenica e buona settimana.