
Attualmente nella Federazione russa i dibattiti sulla tecnica riguardano esclusivamente le misure da adottare per prevenire le manifestazioni più estreme e le conseguenze più perniciose della digitalizzazione e, in minor misura, della robotizzazione. A differenza di quello che avviene nell’Europa occidentale, che le cose andranno in questo modo o che debbano andare così in Russia non è né messo in discussione né, alla fine, avvertito come un problema.A dimostrazione di quanto affermato, si consideri il prospetto Buduščee 2035 (Futuro 2035, https://generation-startup.ru/analytics/budushchee-2035/) elaborato da Sberbank e dedicato ai megatrend che plasmeranno il futuro della Russia (e del mondo). L’analisi della “polarizzazione delle “generazioni”, degli “agglomerati” (urbani) e delle piccole città, della disponibilità di accedere alle risorse e agli strumenti digitali e tecnologici, la polarizzazione delle competenze e del divario tra ricchi e poveri conduce a conclusioni di questo tipo: «nel 2035 in Russia la fascia economicamente più abbiente sarà quella che va dai 51 ai 71 anni (il 40 % della popolazione), i giovani saranno meno e avranno maggiori difficoltà economiche, i servizi per la “Gestione del Futuro” saranno incrementati e sviluppati, le piccole realtà urbane e i villaggi di campagna saranno perlopiù disabitati, le grandi città si trasformeranno in grandissime metropoli caratterizzate da modelli di vita profondamente diversi e fortissime differenze economiche, molti soffriranno di solitudine, l’uomo dovrà competere lavorativamente con le macchine, gli “specialisti” si trasformeranno in “freelancer”, la dimensione della geopolitica digitale diventerà fondamentale (essa è legata alla “deanonimizzazione degli utenti”, ai rischi del “totalitarismo digitale” e all’aumento delle minacce informatiche), il settore bancario si adatterà a tali mutamenti, ogni individuo avrà una o più identità digitali che o si aggiungeranno a quella fisica o contribuiranno alla sostituzione della stessa in casi specifici (operazioni chirurgiche, decisioni finanziarie) e, infine, la questione sociale sarà all’ordine del giorno». Allo stesso modo, la quotidianità russa è già contraddistinta dalla disponibilità e dell’uso di applicazioni mobili praticamente assenti in molti paesi occidentali. L’esempio più noto è quello della “sistema bystrych platežej” (“Il sistema dei pagamenti veloci”): con le applicazioni bancarie è possibile trasferire denaro sul conto o la carta di un’altra persona anche solo inserendo il numero telefonico di quest’ultima. Meno citato inoltre è il caso dei “pagamenti biometrici”: in qualsiasi negozio (alimentari, abbigliamento etc.) si può effettuare un pagamento “con il sorriso”, vale a dire in maniera biometrica (applicando il viso a una piccola telecamera disposta vicino alla cassa). A Mosca, in alcune stazioni metropolitane “il sorriso” ha già sostituito le tessere e le carte bancarie. Nei prossimi anni l’ambito di applicazione dei riconoscimenti facciali verrà ampliato: essi subentreranno nella quotidianità dell’individuo, prendendo il posto dei tesserini studenteschi, lavorativi etc.